Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/62

56 ii - pulzella gaia


95
Sappi ti faccio a tal modo vestire
perché la Dama del Lago è mia zia.
Alla mia madre ella si suol venire,
né piú né men, con tanta compagnia.
Allor si ti fará la porta aprire,
ché ben la crederá che dessa sia.
E, se passi pur l’una delle porte,
l’altra tu spezzerai, non cosí forte. —
96 (100)
Messer Galvano presto ha cavalcato
immantinente con que’ cavalieri;
quindici giorni lui stette celato;
come donzelle vestí quei guerrieri,
ed al castel con lor sí fu inviato.
La guarda lungi ’l conobbe manieri.
Tosto alla fata Morgana favella;
disse: — Madonna, e’ vien vostra sorella.
97 (101)
Allor Morgana tosto comandava
che le porte s’aprisson di presente;
e molto presto ciaschedun ne andava,
perché tutti vedeanla allegramente.
La guardia aperse, e a Morgana parlava
la cameriera, che sa il convenente.
Disse: — Madonna, voi séte ingannata:
questa è altra gente: siatene avvisata. —
98 (102)
Allor Morgana molto fu adirata,
e tosto corse e si prese a gridare
che la porta in presente sia serrata;
suoi gridi poco li have a giovare.
Messer Galvano dentro fa l’entrata,
e sua bandiera qui fece fermare;
ma, avanti che spezzasson l’altra porta,
tutta suo’ gente quivi si fu morta.