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Conti, baroni ed altri cavalieri,
molti donzelli si corsero a armare:
— Per vostro amore e di messer Ruggieri
questa battaglia ci lassate fare! —
Elena disse: — E’ v’inganna il pensieri:
colle mie man mi credo vendicare,
ad onta di Ruggier, cor saracino,
che mi ha morto Arnaldo e Girondino. —
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Elena prende l’arme e ’l gonfalone,
in su la piazza ne va arditamente,
e ben cavalca a guisa di barone
su ’n un dcstrier fortissimo e corrente.
Trovò Guarnieri, e disseli: — Fellone!
Or ti difendi, ladro frodolente! —
Guarnier li disse: — Elena, se vi piace,
di questa guerra piglián triegua o pace. —
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Elena li rispuose imantenente,
e disseli: — Malvagio traditore!
Non piaccia a Dio, Padre onipotente,
che faccia teco pace né amore,
che sare’ male a Dio ed a le gente
ch’eli scampasse si gran traditore:
or ti difende, ch’io ti vo’ ferire:
di questa guerra ti convien morire ! —
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Messer Guarnier, in su la piazza armato,
schifava molto dello incominciare.
Madonna Elena si l’ha disfidato,
e disse: —Traditor, non puoi scampare! —
Abassò l’asta, c tal colpo gli ha dato,
che lutto lo fe’ torcere e piegare,
e pel gran colpo, ch’egli ha ricevuto,
lui e ’l cavallo fu in terra abattuto.