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20
E Carlo disse allor sanza timore:
— Questa battaglia si vuole acconciare,
e chi non prova il vanto per ragione,
inmantenente io Io farò pigliare
e, senza metterlo in altra prigione,
subitamente il farò dicapare:
domenica sarete a la battaglia,
e chi la perde ara briga e travaglia. —
21
Guarnier li disse: — Corona di Franza,
sanza battaglia lo credo provare,
e senza colpo di spada o di lanza
a lui medesmo il farò confessare.
Donami tempo ch’io vada a mia’manza:
con esso lei mi credo sollazzare;
e recherò sua gioia e lo veleno
per mantener in piè ciò ch’io t’ho detto.
22
E Carlo disse: — Dammi pagatore
di ritornar, da poi che se’ vantato. —
Mcsser Guernier non trova malvadore;
tre suoi figliuoli stadichi ha lassato.
E Carlo disse: — Va’ sanza timore:
di qui a un mese sia qui ritornato:
va’ e ritorna senza dimorare;
se no e’ fantini farò dicollare. —
23
Messer Guarnier cavalca per la via,
e ’n fra se stesso dice: — I’ ho mal fatto!
Piangendo disse a la sua compagnia:
— Di questa guerra io rimaragio matto:
volesse Iddio con santa Maria
ch’io ne potessi avere triegua o patto! —
E, lagrimando, cavalcò in Gironda
con piú sospiri ch’el mar non ha onda.