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TERZO CANTARE
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E la falsa reina gli die’ bere
un beveraggio, ond’el fu addormentato.
Poi comandò alle sue camerere
che ignudo fusse subito spogliato.
E messo in letto e fatto il suo volere,
ed ella allor vi si coricò a lato:
poi l’abbracciò e con suo argomento
el fe’ destar d’amoroso talento.
49
E lo re, desto, le baciò la bocca
e fe’ piú volte la danza amorosa,
conciosiacosaché ognor che la tocca,
esser si crede con la vera sposa.
Poi che in prigion si vede nella ròcca,
forte piangendo, non trova mai posa,
né parole el confortan né vivande,
e fuor della ròcca era il pianto grande.
50
La ròcca era si forte, che battaglia
da niuna parte vi si potea dare.
Signor, pensate se briga e travaglia
quella donn’ebbe al marito ad acquistare.
Intendo dirvi nell’altro cantare
come vi pose l’oste di gran vaglia
e come vendicò si fatto scherzo.
Antonio al vostro onor finito ha il terzo.