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E quelle donne turchíe non lascierò
serrar la porta, ch’èrno ammaestrate:
apresso loro stavano a riparo,
e preso avean prima tutte l’entrate.
I baron del signor allora andáro,
e ispinsono le donne piú fiate,
ma no’che le smagliassi d’in sull’uscio,
ch’a petto loro non valeano un guscio.
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Disse lo imperador: — Tre donne quinci
non potrete cacciar, tristi baroni!
Non fia nessun di voi che incominci
a dar lor delle pugna e de’bastoni? —
Allor vi trasser gli scudieri e i princi,
dando e togliendo su per li gropponi:
correndo la reina a tale offesa,
e quella ’mperadrice l’ebba presa.
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E la reina in su quella fu presta,
e mise mano a la spada attoscata,
e die’ alla ’mperadrice in sulla testa
tal colpo, ch’ella cadde stramazzata.
Nel secondo cantar si manifesta
come vi fu battaglia ismisurata,
e chi ne scampò allora in su quel tratto.
Antonio Pucci al vostro onor l’ha fatto.