Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/222


4
Il re di Francia era fuori ad oste;
mandò a sua donna ch’ella ’l soccorresse.
Il Capitano, udendo le proposte,
le si proferse, in quanto le piacesse,
con semilia tedeschi alle sue coste.
La reina gli disse: — Dio ’l volesse! —
Onde da la reina si partie:
dov’era il re di Francia se ne gie.
5
E grande festa gli fé’ il re di Francia,
chéd amendue eran perfetti amici.
De’ saracin v’era la gran possanza,
e tutte piene n’eran le pendici ;
molti cristiani v’eran per certanza,
e molti cavalier v’ha da Parigi:
da l’una parte e l’altra acampati,
cristiani e saracin sono ischierati.
6
Vedendo il Capitan tanta puntaglia
di cavalieri da ciascuna parte,
di grazia chiese la prima battaglia:
il re gliel concedette, onde si parte.
Disse a sua gente: — Se Cristo vi vaglia,
siate ben franchi, ché sapete l’arte! —
Onde tosto percossono a’ nimici:
la prima ischiera mise alle pendici.
7
Non era in ’Tália uom tanto possente,
com’era questo gentil Capitano:
e’ con sua forza e con sua buona gente
diede isconfitta al populo pagano;
e il re di Francia ancor similemente,
colla suo gente del popul cristiano,
a’ saracini dieron tal trafitta,
che per forza gli mise in isconfitta.