Pagina:AA. VV. – Fiore di leggende, Cantari antichi, 1914 – BEIC 1818672.djvu/22

16 i - il bel gherardino


44
E disse siccome egli aveva avuta
la Fata bianca, che l’era suo sposa.
E, come la parola fu compiuta,
dipartissi la gente ed ogni cosa,
e la vertú del guanto fu perduta;
onde suo madre fu molto crucciosa.
E Gherardino e Marco, lagrimando,
partirsi, e lei lasciaron sospirando.
45
Sol ha un ronzin ciaschedun, sbigottito.
Gherardin mosse lo ronzin predetto,
e cavalcando partesi smarrito,
e ragionando andava il suo difetto.
Siccome della fata fu marito,
nel secondo cantar vi sará detto,
e come del paese fu signore.
Questo cantare è detto al vostro onore.