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4
Essendo la reina ingravidata,
venne lo tempo dello partorire;
ella si stava in camera celata,
perché due figli le parea sentire,
con una balia secreta e giurata,
facendosi onorare e ben servire.
Con questa balia sola partorie,
ch’altra donna né balia non sentie.
5
Abbiendo la reina partorito,
presi i fantini fur senza dimoro;
da quella balia ciascuno è nudrito
ed amantati in un bel drappo ad oro.
Perché non fosse dallo re sentito,
coll’un la balia si parti da loro,
e l’altro lasciò star colla reina,
e quel portò a gittar alla marina.
6
Rimase la reina dolorosa
con altre donne e balie accompagnata,
e questa balia, secreta e nascosa,
della cittá usciva sconsolata
con quel fantino, ch’è si bella cosa.
Cosi andando, ella si fu inviata
e al mare per gittarnelo portollo.
Lá trovò mercatanti, e a lor donollo.
7
Tornossi indietro e disse ch’era morto;
e la reina se ne fu credente.
Gli mercatanti furon tosto a un porto,
trovarongli una balia imantenente,
facevanlo nudrire e dar conforto,
che ciascun lo vedeva allegramente;
cavárlo del reame di Bravisse,
portárlo alla cittá di Gienudrisse.