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CANTARE PRIMO
1
O gloriosa Vergine pulcella,
umile e santa, pura e salva nave,
del paradiso relucente stella,
gloria de’ santi e delle sante chiave,
concedi grazia a me e a mia favella
che co’ memoria ti possa dire: — Ave
Maria, gralia piena, Dominus teco, —
e del tuo frutto non mi metti nego.
2
Dirò un cantare antico con ’legrezza
dello re Tarsiano di Bravisse,
com’alle donne facea gran gravezza,
e guerra a torto mantenea con esse,
e non voleva, in nessuna grandezza,
veruna due figliuoli partorisse.
Quale gli partoria fa giudicare
e per sentenza ad ardere menare.
3
E nel suo tempo giustiziar ne fece
e disformare al fuoco, sanza conto;
egli apponea lor ch’era meretrice
qual duo figliuo’ partoriva in un corpo,
secondo che la storia parla e dice.
E la reina in su quel punto gionse,
che due figli una notte ingcneròe,
dall’un de’ quali il re sconfitto fòe.