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nota 461

secondo la stampa di Bologna, le parole «Ma voi... ducati» che mancano in R 1 e che mi sembrano necessariamente richieste dalla successiva irosa domanda di Aridosio. — A. iv, se. 5: «A me toccherebbe a esser mona Lucrezia; e vorrei star, quelli otto di, sempre nel letto con qualche mio innamorato». Le parole «con qualche mio innamorato» mancano in R 1; ma si trovano, e mi par che sian necessarie, nella stampa lucchese del 1549.

vii

IL RAGAZZO

Di questa commedia del Dolce furono fatte, per quanto io sappia, sei edizioni; tutte a Venezia, e tutte nel sec. xvi. Le prime due uscirono nello stesso anno 1541: l’una dall’officina tipografica di Curzio Navo; l’altra da quella di Alessandro Bindoni e Maffeo Pasini1. Poi ristampò la commedia «Francesco detto lo Imperador», nel 1559; poi di nuovo la impresse, nel 1560, insieme con altre quattro commedie dello stesso autore, Gabriel Giolito de’ Ferrari; e 2finalmente la diedero in luce gli «heredi di Bortolamio Rubin» nel 1586 e Giovan Battista Bonfadino nel 1594. Io riproduco il testo secondo la raccolta giolitina del 1560, che ha il seguente titolo: Comedie di M. Lodovico Dolce. Cioè, II Ragazzo. Il Capitano. | // Marito. La Fabritia. Il Ruffiano. Con privilegio. In Vinegia appresso Gabriel Giolito de’ Ferrari. MDLX. È chiaro, infatti, che essa ci rappresenta la forma definitiva della commedia: avendo il Dolce medesimo curato la stampa del volume, come dimostra la sua lettera di dedica «al magnifico S. Prospero Podacataro» in data «Di Venetia a X. di Marzo, MDLX».3

  1. La stampa del Navo, ricordata da vari bibliografi (Fontanini-Zeno, Biblioteca, 1, 401; Allacci, Drammaturgia, 656; Graesse, Trèsor, 11, 417), non credo possa mettersi in dubbio; ma io non l’ho vista.
  2. Errò certamente il Heym, Biblioteca, 11, 167-8, registrando una reimpressione giolitina del 1561. Ne tace, infatti, S. Bongi, Annali di Gabriel Giolito de’ Ferrari, Roma, 1890-95; che pur descrive (li, 94), con la sua consueta diligenza, la stampa del 1560.
  3. Dopo questa lettera, a e. 3, incomincia ex abrupto il ’Prologo ’del Ragazzo; che non ha, dunque, una sua speciale intitolazione. Le altre quattro commedie,