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VII

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VI VIII


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NAPOLEONE

IL

MASSIMO




statua colossale di marmo


VII.

Napoleone!

Quel Grande, alla cui fama angusto è il mondo!
Vedilo ! La testa è alquanto inclinata a sinistra , ed oh ! come pensa profondamente in quella pietra, e bilancia i destini del mondo! Con lo sguardo penetrante e raccolto, indizio dell’alta occupazione della vasta sua mente, egli percorre, e signoreggia la terra.

Canova, tu t’inalzasti sull’ali medesime di quel Genio fortunato, che ai luminosi destini di Napoleone il Massimo presiede; e massimo divenisti come il gran soggetto da te richiedevalo. Ammirabile per la nobiltà e grandiosità delle forme è questa statua sublime, che tiene nella destra mano il mondo, a cui sta sopra la [p. 24 modifica]Vittoria, e lo tiene con quella sicurezza e fermezza medesima, con cui Napoleone lo regge e governa. Nella sinistra impugna una grand’asta, simbolo del Trionfo che per ogni dove lo siegue, e mercè cui si rese il mondo soggetto. Un semplice manto, attaccato alla spalla sinistra e scendente fino a terra, senza punto adombrare questa eccelsa figura, le accresce maestà. Napoleone, la sola mente forse di Canova potea concepire la grande anima tua, scolpirla tutta nell’augusto tuo volto, e riunire in quella tacita eloquenza le tue glorie passate, le presenti, ed i felici presagi della tua grandezza futura. Achille ebbe Omero; ma Omero era poeta, ed il poeta è quello che parla. Tu in questo marmo sei grande della tua propria grandezza. Tu solo, parlante e respirante quale ti sculse Canova, Tu solo sarai la prova maggiore ai secoli futuri delle favolose tue gesta.