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Edizioni presentiModifica

Versione presente nella Bibbia tradotta da Antonio Brucioli, pubblicato nel 1532.


Versione presente nella Bibbia tradotta da Giovanni Diodati, la quale fu la prima traduzione italiana basata solo sui testi originali. Questa versione contiene un'introduzione e una combinazione di note marginali e a piè di pagina.

Nel tradurre la Bibbia, Diodati si propose una finalità missionaria, come egli stesso dichiarò: "Ho tradotto la Bibbia per aprire agli italiani la porta della scienza celeste".


Nel 1641, Diodati fece stampare la revisione alla sua traduzione della Bibbia del 1607.

A questa versione, furono apportate ulteriori leggere modifiche in edizioni successive (1712, pubblicata a Norimberga e Colonia da Mattia D’Erberg; 1744, pubblicata a Lipsia da Giovanni David Muller; 1819, riveduta da Giambattista Roland; e infine 1821, pubblicata dalla Società Biblica Britannica).


Nel 1906, la Società Biblica Britannica e Forestiera nominò un comitato per la revisione della traduzione della Bibbia di Giovanni Diodati, presieduto dal pastore e teologo valdese Giovanni Luzzi (a cui viene impropriamente attribuita la traduzione in via esclusiva).

Scopo dell'edizione era una traduzione filologicamente più corretta del testo, adattandola a un italiano più moderno rispetto alla versione del Diodati (il cui testo originale, tuttavia, fu per quanto possibile mantenuto). La nuova revisione fu pubblicata per la prima volta nel 1925.