Non de' verdi giardini ornati e cólti

Lorenzo de' Medici

XV secolo Indice:Lorenzo de' Medici - Opere, vol.1, Laterza, 1913.djvu Letteratura LXXIII. [La leggenda delle rose rosse.] Intestazione 7 ottobre 2023 100% Da definire

Quella virtú che t'ha prodotto ed ale Poi che dal bel sembiante dipartisse
Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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[La leggenda delle rose rosse.]


     Non de’ verdi giardini ornati e cólti
dello aprico e dolce aere Pestano,
veniam, madonna, in la tua bianca mano,
ma in aspre selve e valli ombrose còlti:
     ove Venere afflitta e in pensier molti
pel periglio d’Adon correndo invano,
un spino acuto al nudo piè villano
sparse del divin sangue i boschi folti.
     Noi summettemmo allora il bianco fiore,
tanto che ’l divin sangue non aggiunge
a terra, onde il color purpureo nacque.
     Non aure estive o rivi tolti a lunge
noi nutriti hanno, ma sospir d’Amore
l’aure son sute, e lacrime fûr l’acque.