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Giacomo da Lentini

XIII secolo M Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu Poesie Duecento Maravigliosamente Intestazione 28 ottobre 2011 75% Poesie

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta The Oxford book of Italian verse

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Maravigliosamente
     Un amor mi distringe
     E sovenemi ogn’ora.
     Com’omo che ten mente
     In altra parte e pinge
     La simile pintura,
     Così, bella, facc’eo:
     Dentr’a lo core meo
     Porto la tua figura.
In cor par ch’eo vi porte
     Pinta como voi sete,
     E non pare di fore.
     O Deo, che mi par forte!
     Chè non so se savete
     Com’eo v’amo a bon core;
     Ca son sì vergognoso
     Ch’eo pur vi guardo ascoso
     E non vi mostro amore.
Avendo gran disio,
     Dipinsi una pintura,
     Bella, a voi simigliante;
     E quando voi non vio,
     Guardo in quella figura
     E par ch’eo v’aggia avante;
     Si com’om che si crede
     Salvarsi per sua fede
     Ancor non veggia inante.
Al cor m’arde una doglia
     Com’om che ten lo foco
     A lo suo seno ascoso,

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     Che quanto più lo ’nvoglia,
     Allor prende più loco
     E non po stare incluso:
     Similemente eo ardo
     Quando passo e non guardo
     A voi, viso amoroso.
Se siete, quando passo,
     In ver voi non mi giro,
     Bella, per risguardare:
     Andando ad ogni passo
     Gittone uno sospiro
     Che mi face angosciare:
     E certo bene angoscio
     Ch’a pena mi conoscio,
     Tanto forte mi pare.
Assai v’aggio laudato.
     Madonna, in molte parte,
     Di bellezze ch’avete;
     Non so se v’e contato
     Ch’eo lo faccia per arte,
     Che voi ve ne dolete:
     Sacciatelo per signa
     Ciò che vi dirò a lingua
     Quando voi mi vedete.
Canzonetta novella,
     Va, e canta nova cosa,
     Levati da maitino
     Davanti a la più bella,
     Fiore d’ogn’amorosa,
     Bionda più ch’auro fino.
     Lo vostro amor, ch’è caro,
     Donatelo al Notaro
     Ch’è nato da Lentino.