Lettera al direttore della Stella d'Italia (8 maggio 1881)
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Di villa 8 maggio 1881
Preg.mo sig. Direttore,
Dalla lettera del signor Carducci stampata nel n. 4 del «Don Chisciotte» si rileva chiaramente ch'egli mi vuol male per certi versi satirici del Lucifero, che non so con quanto rispetto a se stesso, ei volle credere allusivi alla sua persona.
I suoi giudizi sul conto mio sono dunque fatti col fegato e scritti con la bile; e se quelli che trincia con ammirabile sicumera sui miei poemi possono avere il raro merito di farmi ridere, quelli che avventa sulla mia condotta provano, tutt'al più, che i suoi meschini risentimenti lo spingono qualche volta a calunniare chi lo disprezza.
Nell'uno e nell'altro caso, dichiarando che io non ho tempo da perdere in simili guerricciole, io ripeto col vecchio Eschilo che
i vitupèri
Di nemici a nemico onta non fanno.
Con perfetta osservanza me Le confermo obbl.mo....