Le rime di M. Francesco Petrarca/Sonetto CXCIV

Sonetto CXCIII Sonetto CXCV

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SONETTO CXCIV.


I’Piansi; or canto; che ’l celeste lume
     Quel vivo Sole a gli occhi miei non cela,
     Nel qual’onesto Amor chiaro rivela
     4Sua dolce forza, e suo santo costume:
Onde e’ suol trar di lagrime tal fiume
     Per accorciar del mio viver la tela;
     Che non pur ponte, o guado, o remi, o vela,
     8Ma scampar non potiemmi, ale nè piume.
Sì profond’era, e di sì larga vena
     Il pianger mio; e sì lungi la riva,
     11Ch’i’ v’aggiungeva col penser’appena.
Non lauro, o palma, ma tranquilla oliva
     Pietà mi manda; e ’l tempo rasserena;
     14E ’l pianto asciuga; e vuol’ancor ch’i’ viva.