Le antichità Romane (Piranesi)/2-XXXV

Tomo II, tav. XXXV:

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Tav. XXXV


A Uno de' Fianchi dell' Urna, in cui sembra rappresentarsi il consiglio di vendetta, tenuto tra i Sabini e gli altri Popoli, dopo il ratto delle loro Zitelle, fatto da Romani, deliberando di portarsi coll' armi contro d' essi per distruggerli. B L' altro Fianco opposto, nel quale ravvisansi Ersilia moglie di Romolo in atto di abbracciare il marito, assiso, e la Gioventù Romana che lo circonda. Si può agevolm.te suppore, che Romolo sia qui per istabilire i matrimonj, accopiando agli sposi le rapite giovani, e per loro sodisfazione maggiore ognuna secondo le cerimonie del proprio di lei Paese. Della qual cosa buon indizio se ne trae dalle due Figure, le quali tengono in mano il Nodo Erculeo, Simbolo presso gli antichi della stretta forte unione del Matrimonio. C Spaccato dell' Urna per lungo, scavata da un solo sasso. D Spaccato della medesima per tra verso. E Vaso creduto di Agata sardonica di grandezza singolare, lavorato di maniera greca, e trovato colle ceneri dentro l' urna; le figure del quale saranno dimostrate nella Tavola qui appresso. F Figura di un Giovane, scolpita sotto il piede del Vaso. Sembra egli additare colla mano il silenzio superstiziosam.te osservato da' gentili ne' sepolcri. G Nodo Erculeo, disegnato in forma più grande.

Piranesi Archit. dis. et inc. Barbault scolpì le figure