La gente di spirito/Atto quinto/Scena undicesima

Atto quinto

Scena undicesima

../Scena decima ../Scena dodicesima IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

Atto quinto - Scena decima Atto quinto - Scena dodicesima

Fausto, Federico e detto.


Fausto

a Federico.

No, credimelo, tu non ne hai di bisogno... li ho, sai... ma tu non ne hai di bisogno; e poi conviene che tu smetta l'abitudine di spaurir sempre gli amici colla minaccia di un imprestito... già lo sai che ti sono amico. Che vuoi di più? Ora ti do anche un consiglio che vale tant'oro. Battilo in moneta, quello... e non avrai neppure da resti-tuirmelo. Quattrini no. Voglio conservarmi la tua amicizia per un pezzo.
Federico

punto.

Ti ringrazio...
Fausto
Di che?... Non fa nulla. Sai, io mi chiamo Fausto Boccadoro... o mi avrebbero dovuto chiamare così... Mi tieni il broncio?
Federico
No... figurati!
Fausto
Sì che me lo tieni. Hai torto... prima, perché sei un giovanotto di spirito... e poi... capirei se si trattasse di qualunque altra cosa... ma danari! Poh! che miseria!