La gente di spirito/Atto quinto/Scena quinta

Atto quinto

Scena quinta

../Scena quarta ../Scena sesta IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

Atto quinto - Scena quarta Atto quinto - Scena sesta

Carlo, Eulalia.


Eulalia
Che cosa ha detto di me... il dottore?
Carlo
Ha detto che...
Eulalia
No... preferisco ignorarlo. La mamma e Lucia mi consigliano a ricusare la sua mano.
Carlo
Lo prevedevo.
Eulalia
E credo che parlino per solo amore di me.
Carlo
Non ne dubito... Sventuratamente io ho qui molti nemici occulti, ai quali è facile l'inganno e dai quali non mi posso difendere... e non curo. Quali sono le ragioni che sua madre adduce?
Eulalia
Nessuna.
Carlo
E la signorina Lucia?
Eulalia
Una sola. Non crede al suo amore per me.
Carlo
Oh!? E su quali argomenti?
Eulalia
Non ci crede... d'istinto...
Carlo
E lei divide le convinzioni di sua cugina?
Eulalia
Non so.
Carlo
Tanto vale che mi licenzi subito.
Eulalia

con civetteria.

No... mi potrebbe convincere.
Carlo
Oh! mi dica che cosa debbo fare, mi suggerisca una prova a cui sottopormi, e mi troverà a tutto apparecchiato. Io non so dirle, queste cose; ritroso come sono per natura... Il vero sentimento ha il suo pudore anche per noi uomini.
Eulalia
Eh!... le potrebbe dir peggio queste cose! Ebbene, senta. Io non so che cosa avvenga di me. Ieri ancora, chi mi avesse annunziato che oggi avrei parlato con lei... come ora faccio, mi sarebbe venuto da ridere... tanto ero lontana da ogni idea al riguardo. Oggi quasi acconsento a diventare sua moglie. Ho detto quasi. Forse, se tutti mi consigliassero il sì, sarei esitante. I suoi nemici le giovano... ma ad un patto.
Carlo
Oh dica!
Eulalia
Io voglio essere sicura del suo amore, e ne voglio le prove; è disposto a darmele?
Carlo
Come devo fare?
Eulalia
È disposto a darmele? Mi promette che farà tutto quanto le vorrò imporre?
Carlo
Oh sì.
Eulalia
E senza reticenze. Patti chiari. Qualunque cosa mi piaccia esigere da lei, la più capricciosa, la più impossibile, la più tiranna, e che non ci sia nessuna considerazione che lo possa smuovere. Un'obbedienza cosacca. È inteso?
Carlo
Sì.
Eulalia
Me lo promette?
Carlo
Sì... qualunque cosa.
Eulalia
Ebbene... ebbene, non voglio nulla ed acconsento.
Carlo
Oh! grazie! Ma la prova io la voglio subire.
Eulalia
Dacché ci rinunzio!
Carlo
Non importa. Che posso io opporre alle insinuazioni dei miei nemici, se non un fatto che mi dimostri disposto a sacrificare tutto alla sua volontà? Alle mie parole ci crede lei, e questo è quanto più m'inorgoglisce, ma per gli altri non bastano le sole parole... e io voglio che gli altri pure abbiano piena fede in me. Non basta a una donna il credersi amata; essa ha bisogno che tutti la credano tale. Questa prova che mi sarebbe doluto offerire al suo dubbio, io debbo darla alla sua fiducia, e luminosa ed irresistibile. Sono io che la invoco, sono io che la voglio, e lei mi ci deve sottoporre per me, dacché non la crede necessaria per sé.
Eulalia
Che sia proprio tanto incredibile che mi si voglia bene che ne sia necessaria una dimostrazione esterna?
Carlo
Oh, quei dubbi non cadono su di lei, ma su di me. I miei nemici e la sua famiglia mi fanno incapace d'amore, me ne avvidi da un pezzo. Guardi, io so che cos'è che mi vorrebbe chiedere lei e che non osa... Ebbene, per quanto mi ripugni il farlo, appunto perché questo è il maggiore sacrifizio che un uomo possa offerire alla donna che ama... io non esito a piegarmici. Avrei voluto che fosse stata lei a indicarmelo, ma glielo leggo negli occhi quel desiderio. Rinunzio a un livore troppo naturale contro un uomo che pretese al suo amore, e ne menò vanto. Rinunzio a una riparazione che lei ora mi concesse di poter pretendere. Il signor Massimo viva tran-quillo, che non avrà nulla a temere da me.
Eulalia

dopo una pausa e con leggera ironia.

Grazie. Mi ha indovinata.
Carlo
Lei non può comprendere quanto mi costi, un simile sacrifizio.
Eulalia
Lo credo.
Carlo
E sento, ora, che ho diritto al suo amore.
Eulalia

distratta.

Sì.
Carlo
Acconsente?
Eulalia
Dacché gliel'ho detto! Mi lasci, ora... parlerò io col papà... ho bisogno di raccogliermi.

Carlo le porge le due mani; Eulalia le sfiora colle sue.

Mi ha promesso che il duello non accadrà.
Carlo
Glielo prometto di nuovo.
Eulalia
Grazie. Arrivederlo.

Carlo esce.