La gente di spirito/Atto quinto/Scena prima

Atto quinto

Scena prima

../Scena seconda IncludiIntestazione 11 aprile 2011 75% Teatro

Atto quinto - Scena seconda

Carlo, Federico.


Carlo
Ad essi la scelta del luogo e dell'ora. Quanto all'arma, la sciabola; e nessuna sorta di accomodamenti, sai... voglio farla finita con quei saputi.
Federico
Hai ragione.
Carlo
Mi ce ne voile a risolvermi, perché la era una contesa di donne... Ma c'è un limite a tutto. Speriamo che nessuno saprà nulla.
Federico
Speriamolo.
Carlo
Avete fissato il convegno con Ernesto?
Federico
Stasera alle otto.
Carlo
Va bene. Se campo...
Federico
Che cosa vai a pensare...
Carlo
Eh! Eh! mio caro!... la sorte! un gioco d'azzardo, e tutti e due speriamo di vincere... bisogna apparecchiarsi ad ogni evenienza. Fortuna che ci ho fatto il callo a queste emozioni.
Federico
Ti sei battuto di già?
Carlo
Se mi sono battuto? Un pochino. Ho fatto le mie prove da un pezzo... e se avessi ricusato ora, nessuno poteva sospettare di me. Mi battei una volta a Parigi con un ufficiale superiore degli Zuavi, e lo lasciai quasi morto sul terreno. Un'altra volta... pure a Parigi... Se t'avessi a mostrare che razza di cicatrici tengo qui...
Federico
E perché non rifiutarti allora?
Carlo
Perché? Perché non so resistere al solletico di dare una brava lezioncina a quel figuro.