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La Cortigiana (1525)/Atto secondo/Scena ventiseiesima

Atto secondo
Scena ventiseiesima

../../Atto secondo/Scena venticinquesima ../../Atto terzo IncludiIntestazione 30 maggio 2008 75% Teatro

Atto secondo - Scena venticinquesima Atto terzo

Maestro Andrea, Messer Maco, Grillo e Zoppino.

Maestro Andrea
Siciliano, fa’ piacere a questo gintilomo: è una opera de misericordia.
Messer Maco
Maestro Andrea, volete voi la baia, o pur mi sono scambiato in questi panni?
Maestro Andrea
Tu parli sanese, perché i sanesi ogni Natale si fanno uno di cotesti saltimbarchi ricamati; oh, il gintil manigoldo!
Messer Maco
Adonque, non son io?
Maestro Andrea
Deh, vanne a le forche!
Grillo
Che tu trovi quel che tu cerchi, boiaccia!
Messer Maco
Deh, Grillaccio ladro, tu mi dileggi! Or da’ qua e’ mia panni, malandrino traditore!
Maestro Andrea
Fatti indietro, becco, pesadeos, vigliacco, che chiero matarti!
Messer Maco
Oimè, ch’i’ mi son perduto!
Zoppino
Dice uno che passa adesso adesso de qui, che ’l Governatore ha mandato uno bando che chi sapessi, avessi o tenessi un Messer Maco da Siena, che a pena del polmone lo riveli, perché gli è venuto a Roma senza bulettino.
Messer Maco
Oimè, ch’io son spacciato!
Maestro Andrea
Non dubitare; spoglia qui queste veste e mettiamole a questo facchino, e tu vestiti el saltimbarco e cosí trovandolo el Bargello lo appiccarà in tuo scambio.
Messer Maco
Impiccato, ah! Misericordia! A la strada, a la strada! Soccorretime, io son morto!
Zoppino
Tenetelo, tenetelo! Piglia, para! A la spia, al mariolo! Ah, ah, ah, ah!
Maestro Andrea
Di grazia, Grillo, corrigli dietro e rimenalo a casa e digli che abbiamo burlato seco per dare piacere a la Signora, perché a Roma s’usano queste burle. Perché gli è ben nato e qualcuno de’ suoi il porría avere per mal da noi.
Grillo
Andrò, perché me lo pare vedere come un barbagiannino e avere intorno tutti i banchieri fiorentini, ché i cicaloni ingrassano a queste coglionerie come fanno nel guadagno de le usure.