La Cicceide legittima/I/CCLXVII

Sonetti

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La Recidiva.
Al Sig. Mario Fiorentini

cclxvii.
M
Ario, il pover D. Ciccio è ricaduto

     Quando noi tutti il credevam guarito,
     E sebben serba, col divino ajuto,
     4Pur anche un assai comodo appetito,
Nulla di meno al Medico è paruto
     Di ritrovarlo al quanto indebolito,
     E ha fatto caso ancor, ch’abbia lo sputo,
     8Come la terra insipido, e sciapito.
Ma poi, se ci sia febbre, interrogato,
     Egli ha risposto, che secondo l’arte
     11Non sà mai come renderlo accertato.
Dicendo, che Galen non ha lasciato
     Scritto, e nè pure Ippocrate, in qual parte
     14Il polso de’ C.... sia situato.