L'incennio ne la Mèrica

Giuseppe Gioachino Belli

1836 Indice:Sonetti romaneschi IV.djvu sonetti letteratura L'incennio ne la Mèrica Intestazione 2 novembre 2022 25% Da definire

L'editto su le feste Er rifresco der zor Giachemo
Questo testo fa parte della raccolta Sonetti romaneschi/Sonetti del 1836

[p. 409 modifica]

L'INCENNIO NE LA MÈRICA1

     Naturale,2 er zor diavolo sc’istiga
Ce tenta sempre a ffà ccose da forca:
Se tiè3 ppe’ ttutto una vitaccia porca;
E a la fine er Ziggnore sce gastiga.

     Lui se la sbriga presto, se la sbriga,
E cquanno sce se4 mette eh nun ze sporca.5
Cos’è ssuccesso a la scittà d’Agliorca?6
S’è abbrusciata, per dio!, com’una spiga.

     Che ha ffatto? Forzi7 nun ha ffatto ggnente.
E Iddio forz’anche l’ha mmannata a ffoco
Pe’ li peccati de quarc’antra8 ggente.

     Li ggiudizzi de Ddio chi l’indovina?
Pò èsse9 perchè a Rroma quarche ccoco
Ha ppelato de festa una gallina.10

21 febbraio 1836

Note

  1. L’incendio nell’America.
  2. Naturalmente.
  3. Si tiene.
  4. E quando ci si.
  5. Non si sporca, cioè: “non fallisce.„
  6. Alla città di Nuova-York.
  7. Forse.
  8. Di qualche altra.
  9. Può essere.
  10. Vedi i due antecedenti sonetti intitolati: L’editto su le feste.