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Inganni son le vanità, che a i lumi

Antonio Ottoboni

I Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Inganni son le vanità, che a i lumi Intestazione 30 dicembre 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Antonio Ottoboni


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II


Inganni son le vanità, che a i lumi
     Del misero Mortal sembran tesori;
     Titoli, dignità, porpore, ed ori
     Son foschi lampi, e luminosi fumi.
5Anch’io credei di farmi eguale a i Numi
     Dell’Adria, e del Tarpeo co i primi onori:
     Ma de’ passati efimeri splendori
     Appena or vedo i languidi barlumi.
Alma, degli error tuoi prova più chiara
     10Tu vai cercando ancora? e ancor ti fidi?
     Deh che sia Mondo a proprio costo impara
Son già tutti per te gli asili infidi;
     L’onda dolce del Tebro è fatta amara,
     E l’Adria in scogli ha convertito i lidi.