Guida della Val di Bisenzio/Parte seconda/17/d

Via d. Da Savignano per le Capanne

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[p. 136 modifica]Via d. Da Savignano per le Capanne; ore 1,45. [p. 137 modifica]

Da Prato si va a Savignano 1° per la via provinciale sino al Ponte del Buonamici (Itin. 1) e poi, traversato il fiume, lasciando la casa del contadino, di faccia alla via, a sinistra è Gabbolana a destra, si sale a Spicciano, alla Villa Orlandi e di qui volgendo a manca per un sentiero nel bosco e poi fra i campi si giunge a Savignano, 40 minuti: 2° per la via di Canneto e Fabio seguendo questo Itin. 17, Via c.

Da Fabio giunti alle case Martini, dove si trova la Treggiaia degli Schizzi, si segue la mulattiera che gira il fianco del monte e scende giù al Mulino, e si sale a Savignano (330 metri), laddove si stacca dalla Calvana uno sperone montuoso, che s’avanza perpendicolare al Bisenzio, è il Maglio (V. Itin. 1), scosceso e dirupato1.

= Savignano, una delle 48 ville del distretto pratese, pare tragga il suo nome da quello della gente Sabina, ed è uno dei casali d’origine romana. Si trova ricordato nelle scritture del 1147. Ebbe qui i natali Fra Bartolommeo della Porta pittore del sec. XVI e Lorenzo di Liborio Bartolini, il più grande maestro, dopo Canova, della moderna scultura. Alcuni dicono nascesse a Montepiano; ma è assolutamente falso2. Nella casetta dove abita oggi il Guardaboschi della tenuta della Briglia nacque il Bartolini il dì 11 gennaio del 1777. Era quivi in quel tempo fattore un suo zio; e i genitori dello scultore venuti da Montepiano a far visita al parente si trattennero e in questo tempo venne alla luce il piccolo Lorenzo, che [p. 138 modifica] poi fu dai genitori portato a Montepiano, dove trascorse la sua fanciullezza; dipoi condottolo a Firenze ed allogatolo presso un valigiaio, perchè ne imparasse il mestiere, ebbe la sorte d’incontrare chi si prese cura di lui facendolo ammaestrare nell’arte scultoria, nella quale fu sommo. Il pittore Antonio Marini fece porre sulle pareti della casetta in Savignano la seguente iscrizione:

qui é nato
lorenzo bartolini statuario
cccviii anni
dopo fra bartolommeo dipintore
antonio marini p. q. m.
nel mdccclv


Da Savignano si piglia un sentiero prima d’arrivare alle case, si guada il rio e si risale; la strada si mostra subito e dopo qualche giravolta giunge ad una casa, Lavacchio (30 min.); di qui la via si fa più aspra e malagevole e si arriva ad un altra casa, le Capanne di Savignano 700 metri sul mare (25 m.) presso la crina della Calvana, dove finisce ogni vegetazione arborea e cominciano le praterie. La via continua più ripida e sassosa; poco sopra la casa piega a sinistra e poi si perde sulle prata; ma allora siamo sulla cresta (870 metri; 20 min.) e si gode l’ampia veduta della Valle del Mugello e quella più ristretta, non meno bella però, del Bisenzio. Per andare al M. Maggiore si volge a destra, verso sud, e in 20 minuti si giunge alla torretta di pietra, 916 m. sul mare.

Note

  1. Da Fabio 30 min.
  2. V. Itin. 24.