Gloria, che sei mai tu? per te l’audace

Giulio Bussi

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Gloria, che sei mai tu? per te l’audace Intestazione 12 settembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Giulio Bussi


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IX


Gloria, che sei mai tu? per te l’audace
     Espone ai dubbi rischi il petto forte;
     Sui fogli accorcia altri l’età fugace,
     E per te bella appar l’istessa morte.
5Gloria, che sei mai tu? con egual sorte
     Chi ti brana, e chi l’ha perde la pace;
     L’acquistarti è gran pena, e all’alme accorte
     Il timor di smarrirti è più mordace.
Gloria, che sei mai tu? sei dolce frode
     10Figlia di lungo affanno, un’aura vana,
     Che fra i sudor si cerca, e non si gode.
Tra i vivi, cote sei d’invidia insana;
     Tra i morti, dolce suono a chi non l’ode:
     Gloria flagel della superbia umana!