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Funesto un dì d'Eternità pensiero

Giovanni Battista Cotta

F Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Funesto un dì d'Eternità pensiero Intestazione 20 ottobre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Gio. Battista Cotta


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XII1


Funesto un dì d’Eternità pensiero
     L’estrema a rimirar mia dubbia sorte,
     Per l’ombre orrende del cammin di Morte
     Colà mi scorse, ov’ha Giustizia impero.
5A destra, e a manca in lungo ordine e nero
     Meco venìa la formidabil Corte
     De’ miei desir, dell’opre inique e torte,
     Ad accusarmi al tribunal severo,
E gridar tanto contro me vendetta,
     10Che già sul capo mio l’alto superno
     Signor vibrava la fatal saetta:
Quando Maria, ch’ave di me governo,
     La man distese a pro dell’Uomo eletta,
     E alto ritenne il divin braccio eterno.


Note

  1. Protezione di Maria N.D.