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Dove, dove, o pensier? T'intendo, il mio

Pier Jacopo Martello

D Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Dove, dove, o pensier? T’intendo, il mio Intestazione 5 maggio 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Pier Jacopo Martello


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VII


Dove, dove, o pensier? T’intendo, il mio
     Osmin tu cerchi, e ritrovar nol sai;
     Susurra il bosco, io gli fui ombra: ed io
     Specchio, mormoro il rivo, a’ suoi be’ rai
5Ma deh qual bosco, oh folle te!, qual rio
     Fan che in traccia ramingo ancor ne vai
     Qual del buon Figlio, e di te stesso obblìo
     Vuol, che altronde lo chiami, or che in te l’hai?
Tacqui: e in se stesso il mio pensier raccolto
     10Spia l’interno dell’Alma, e allor si vede
     Tutto ripien di quell’amabil volto.
Tal Fanciul, che smarrita aver si crede
     Treccia di fior, cerca ricerca: ah stolto
     Chè d’averla sul capo alfin s’avvede.