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Guido Guinizzelli

XIII secolo D poesie duecento Donna, lo fino amore Intestazione 18 settembre 2008 75% poesie

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Donna, lo fino amore
m’ha tutto sì compreso
che tutto son donato a voi amare;
non pò pensar lo core
5altro che amore acceso,
e come meglio vi si possa dare;
e certo lo gioioso cominzare
isforza l’amorosa mia natura,
ond’io mi credo assai magnificato,
10e ’nfra gli amanti in gran gioi coronato.

Eo porto alta corona,
poi ch’eo vi son servente,
a cui m’assembra alto regnar servire,
sì alta gioi mi dona
15a voi stare ubidiente;
prégone voi che’l degniate gradire.
E vero certamente credo dire
che ’nfra le donne voi siete sovrana
di ogni grazia e di virtù compita,
20per cui morir d’amor mi saria vita.

Se lingua ciascun membro
del corpo si facesse,
vostre bellezze non porian contare;
ad ogni gioi v’assembro
25che dicer si potesse,
Cio avete bel, che si puo divisare:
molto ci ha bel]e donne e d’alto affare,
voi soprastate come il ciel la terra,
ché meglio vale aver di voi speranza,
30che d’altre donne aver ferma certanza.

Ancor che sia gravezza
lo tormento d’amore,
ma ciò ch’abbo d’amor m’assembra bene;
e nulla crudelezza
35pòte pensar lo core
che aveste, donna, ’n voi, che non s’avvene.
Gioco e sollazzo me sostene in pene,
sperando ch’avvenir può la gran gioia.
Meglio mi sa per voi mal sostenere,
40che compimento d’altra gioia avere.

Madonna, il mio penare
per fino amor gradisco,
pensando ch’è in voi grande conoscenza;
troppo non de' durare
45l'affanno che sofrisco,
chè bon segnor non dà torta sentenza.
Compiutamente è 'n voi tutta valenza,
e merito voi siete e morte e vita;
più vertudiosa siete in meritare
50ch'io non posso in voi servendo amare.