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Deh per pietà, chi la mia fiamma ammorza

Francesco De Lemene

D Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Deh per pietà, chi la mia fiamma ammorza Intestazione 26 ottobre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco da Lemene


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IV1


Deh per pietà, chi la mia fiamma ammorza,
     Che mai non mi consuma, e m’arde sempre
     Onde mi sembra in sì penose tempre
     Fatta immortal questa mia frale scorza.
5Per estinguere invan’ l’ardente forza
     Fia, ch’in acqua di pianto il cuor si stempre,
     Nè fia, che con l’età l’ardor si tempre,
     Che quanto invecchia più, più si rinforza.
Non so come bastante il corriesca
     10A nutrir sì gran fiamma, ea poco a poco
     Non manchi in me la vita, e ’l fuoco cresca.
Morte, ed Amor voi per pietate invoco;
     Fate debile il fuoco, o debl l’esca,
     E manchi o ’l fuoco all’esca, o l’esca al fuoco.


Note

  1. Amore abituato.