Introduzione

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Parte Prima - Capitolo 1

[p. 5 modifica]INTRODUZIONE.

E
ssendo che ne’ tempi correnti serpono tanti errori degl’Increduli, con cui altri tolgono a Dio la Divinità, o alcuno de' suoi Attributi: altri tolgono all’Anima la Spiritualità e l'Immortalità: altri negano la Divina Rivelazione, o la Verità della nostra Religion Cristiana, ch’è l'unica e vera; io ho procurato di avere più libri che trattano specialmente di tal materia, come l'Opere dei P. Moniglia, del P. Tertre, del P. Concina, del P. Vestini, del P. del Giudice, la Metafisica del dotto Genovese, il Gentiluomo Istruito del Signor Dorell, le Lettere del Conte Magalotti, ed altri. Ma perchè ho veduto che queste Opere eran molto diffuse, e non tutte colle stesse ragioni combattevano i suddetti errori, io mi sono ingegnato colla mia debolezza di raccogliere in questa breve Dissertazione, per uso de nostri Giovani, le [p. 6 modifica]ragioni più principali che assistono alla verità della nostra Religione, e le risposte più convincenti alle opposizioni degli Avversarj . Se il mio Lettore vorrà trovar questa materia più a lungo esaminata, potrà leggere i libri nominati . Frattanto spero che non isdegnerà quella’ mia Operetta, dove troverà le cose più sostanziali discifrate in breve, ed in un modo il più facile con cui ho potuto spiegarmi, acciocché tutti m’intendano. Del resto, perchè i punti controversi sono per la maggior parte metafisici ed ostrusi, sì per la- materia stessa, come per gli Sistemi oscuri e confusi de’ Contrarj, non m’è stato permesso in alcune cose l'esprimermi più chiaro di quel che ho fatto.

Nella Prima Parte cercherò di confutare i Materialisti, che negano la Divinità; nella Seconda i Deisti, che ammettono la Divinità, ma negano la verità, e l'unità della nostra Religione Cristiana Rivelata. Di questo [p. 7 modifica]veleno è ben che si sappiano gli Attori che ne sono infetti: sono questi lo Spinoza, l’Hobbes, il Bayle, il Collins,il Tolland, l’Evremond, il Voltaire, lo Schanfrerbury, il Loke, il Wolston, il Tindal, il Mointagne. Ve ne saranno molti altri, mentre Le Moine rapporta una Lettera Pastorale del preteso Vescovo di Londra, dove questi si lamenta del gran numero de' Libri malvaggi usciti da poco tempo in quà in Inghilterra intinti di Materialismo, o Deismo; oltre gli altri stampati in Olanda; ma di quelli altri Autori non mi è pervenuta ancora la notizia .

Si lagna il Signor Dorell Inglese (ma Cattolico) che anticamente gli Ateisti andavano, sconosciuti, per non essere trattati da empi, e da sciocchi: e che almeno, se erano infetti d’Ateismo, non ardivano di comparir tali; ma che gl'Increduli Odierni si dichiarano tali alla svelata: e si vantano, affin di acquistarsi il nome di Spiriti Forti, e [p. 8 modifica]Spregiudicati, di giudicare della Divi- nità, della Religione . Col che; feen dire, pretendono in fom ma di to- gliere ogni legge ed -ogni buon’or-* dine di vivere; poiché tolta 1* Eli- Renzà d’un Dio Rimuneratore del be- ne, e Punitore del male, ed abolite le Verità della Religion Criftiana, eo-i co rimoffo ogni freno al peccato, e diftrutta ogni legge, ed ogni regola di morale . Sicché 1* Uomo diventa- rebbe limile e peggior delie -beftie: il fenfo padron della ragione: il di- ritto farebbe decito dalla forza, Tone- llo dal piacere, il giufto dall’interef- fe, l’onore dalla vendetta . Onde tut- ti diverrebbero fchiavi delle loro paf- lìoni, abbracciando ogni vizio, pur- ché s affacciaffe colla fembianza d’- utile, o dilettevole

Or effendo che codefti Increduli’ Odierni non li arrolfifcono di parlare alla fvelata contra la Religion Cri-, diana, li avanzano altresì, (come at«; teda il Signor Voteli ) a cacciar fuori [p. 9 modifica]continuamente libri infetti de’ loro errori v. Ma Codetta .Torta di libri avvelenati, volefle Dio e folle gradita a’ foli Eretici,., a’ quali -, mentr’ effi non credono più alla vera Chiefa, non è difficile il non creder più niente . Ciò ch’è degno di lagrime y é. il vedere che oggidì roderti libri fi; procurano con anfia e fi leggono con qualche applaufo nella no(fra Italia anche da’ Cattolici i quali con leggergli non è poffibile che non ne reftino almeno in qualche modo infettati. A tal fine io ho procurato di dar fuori quella Operetta, acciocché i Confeffori, e tutti coloro., che lian zelo di Dio, i quali forfè non hanno il comodo di leggere l’Opere grandi mentovate di fovra, almeno iliano intefi in breve degli errori che .corrono, . e delle ragioni" per confutargii.