Codro

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Polieno - Stratagemmi (II secolo)
Traduzione dal greco di Lelio Carani (1821)
Codro
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Codro


Facevano guerra gli Ateniesi con que’ del Peloponneso. Laonde l’oracolo aveva pronunciato che gli Ateniesi avrebbono la vittoria, se il re loro, il quale per nome si chiamava Codro, fosse stato ammazzato da Peloponnesi. Ora avendo risaputa questa cosa i nemici proposero un comun bando, che tutti nella battaglia si guardassero di ferire Cedro. Ma egli, perciocchè era già fatta la sera, vestito a modo di taglialegne, ed uscito della fossa, si pose a far legno. Erano eziandio venuti per legno i Peloponnesi, co’ quali Codro attaccò battaglia; di modo che distesa la falce egli li feriva. I quali, combattendo ed essendo superiori, l’ammazzarono con le falci; e cosi lietamente quindi [p. 17 modifica]ne partirono, siccome quegli che avessero fatta al chiara impresa. Ma gli Ateniesi, alzate le voci (a che fine eglino dovevano indugiare, recato ad effetto l‘oracolo?) con maggior fortezza, ed ira si misero in battaglia, ed avanti ch’ essi si azzuffassero, mandato innanzi l'araldo, ridimandavano il corpo del loro Re per seppellirlo. Come i Peloponnesi ebbero intesa la cosa, gli volsero le spalle. Laonde gli Ateniesi, acquistata la vittoria, determinaran che si celebrassero quelli onori a Codro, i quali si solevano fare agli eroi, perch’egli aveva vinto i nemici con la propria morte.