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Lettere - Lettera XXI

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XXI.


Signora A.***

Ho ricevuto con grato animo la sua del 28 Luglio, perchè un segno di ricordo da qualche anima buona mi fa sempre bene. Sento, che Recoaro non ha corrisposto alle sue aspettative, e già sapevo, che tutte le acque del mondo servono a poco; ma pensavo, che un giovamento qualunque le sarebbe venuto dal mutare aria, e dal veder cose nuove, e questo in ultimo si farà forse sentire.

Io sto anche peggio di quando ci vedemmo. Ciò non vuol dir nulla. Ho misurato tutto, e sono al mio posto.

È facile, che dimani, o posdimani, io parta per Roma, se non sorgono impedimenti. È viaggio affatto mercantile, trattandosi di assistere allo sviluppo di certi affari N. – Vedrò a ogni modo la città eterna, ma son fiacco, e scuorato, e punto disposto a ricevere in me lo spirito delle grandi memorie.

Un bacio a L.***, e mi creda suo affezionatissimo

Livorno, 4 Agosto 1841.

Carlo Bini.