Rime varie (Alfieri, 1903)/CLXXXII. L'idioma gentil sonante e puro

CLXXXII. L'idioma gentil sonante e puro

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CLXXXII. L'idioma gentil sonante e puro
CLXXXI. Il gran Prusso tiranno al qual dan fama CLXXXIII. Candido cor che in sul bel labro stai

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CLXXXII.

L’idïoma gentil sonante e puro,
Per cui d’oro le arene Arno volgea,
Orfano or giace, afflitto, e mal sicuro;
Privo di chi il più bel fior ne cogliea.

Borëal scettro, inesorabil, duro,
Sua madre spegne, e una madrigna crea,
Che illegittimo omai farallo e oscuro,
Quanto già ricco l’altra e chiaro il fea.

L’antica madre, è ver, d’inerzia ingombra,
Ebbe molti anni l’arti sue neglette,
Ma, per lei stava del gran nome l’ombra.

Italia, a quai ti mena infami strette
Il non esser dai Goti appien disgombra!
Ti son le ignude voci anco interdette.