Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2402

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[p. 219 modifica] farsi tenere in pregio, non solamente conviene dissimulare le proprie disgrazie, ma fingersi del numero de’ fortunati, pretendere a questo titolo, combatter la fama o chiunque glie lo neghi, e mettere ogni studio per ingannar gli altri in questo punto (23 aprile 1822). Vedi p. 2415-2485.


*   Intorno alla gelosia che avevano i romani della preminenza della loro lingua sulla greca, vedi Dione p. 739, nota 86 (23 aprile 1822).


*    Di quelli che non avendo mani, supplirono all’ufficio loro coi piedi, vedi Dione Cassio, l. 54, c. 9, p. 946 e quivi la nota 91 (25 aprile 1822).


*    La natura vieta il suicidio. Qual natura? Questa nostra presente? Noi siamo di tutt’altra natura da quella ch’eravamo. Paragoniamoci colle nazioni naturali, e vediamo se quegli uomini si possono stimare d’una stessa razza con noi. Paragoniamoci con noi medesimi fanciulli e avremo lo stesso risultato. L’assuefazione è una seconda natura, massime l’assuefazione cosí radicata, cosí lunga e cominciata in sí tenera età, com’é quell’assuefazione (composta d’assuefazioni infinite e diversissime) che ci fa esser tutt’altri che uomini naturali o conformi alla prima natura dell’uomo e alla natura generale degli esseri terrestri.