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il segno d’amore. 201

pettinandosi, in fondo alla bottega, con quei bei capelli lunghi che facevano l’onda, ed essa vi metteva apposta un’ora a distrigarli innanzi a lui, senza levar gli occhi dallo specchietto.

— O cos’è, donna Concettina? Non vogliono lasciarsi fare oggi quei bei capelli? — cominciò infine il Resca.

— Questo è il grande amore che mi portate.... che andate a bazzicare con tutti quelli che mi vogliono male? — rispose essa senza voltarsi neppure.

— Quel tale l’ho incontrato iersera per caso, e non fui io che lo feci parlare. Ma so quel che debbo fare, e non ho bisogno che nessuno m’insegni il mio dovere. Ora son venuto per sentire se avevi qualche cosa da dirmi anche tu, mentre sei sola nella bottega.

— Cosa volete che vi dica? Quel cristiano io non lo conosco; e gli faccio lo scongiuro, a lui e a tutte le bugie che ha avuto il coraggio di inventare, pel Signore delle Quarant’Ore ch’è alla parrocchia!