Pagina:Verga - Eva.djvu/102


— 96 —




E quand’io la baciavo, quand’io la soffocavo di carezze deliranti, ella metteva un piccolo grido — un grido pieno d’amore e di voluttà.

— Ahi! mi fai male! esclamava.

Si svincolò ridendo dalle mie braccia; mi guardò fiso, con quegli ardori negli occhi, stendendo le mani per tenermi discosto, ed esclamò:

— Come sei bello! Come devi amar tu! — Vieni, soggiunse sottovoce, prendendomi per la mano. Zitto! vien qui! accanto a me!

Lisciava i miei baffi, arruffava i miei capelli e li intrecciava coi suoi; mi prendeva la testa fra le mani per guardarmi a lungo negli occhi, e mormorava: