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XLIV.


Alberti sarebbe volentieri rimasto a Belmonte tutto l’inverno, ed anche tutto l’anno. Quella vita calma e serena, circoscritta in un orizzonte limitato, confacevasi alla stanchezza dell’animo suo e al bisogno che provava di rinascere in quell’amore così nuovo, senza che altre immagini del passato potessero venire a turbare il suo pensiero, ed a mettere in pericolo quell’intimità che gli faceva tanto bene. Ma Adele temeva di stancare l’ombrosa e mobilissima fantasia del marito mostrandoglisi sempre dentro la stessa cornice, e sotto il medesimo aspetto. Nel più puro amor di donna, e forse anche in quello dell’uomo, c’è sempre un po’ di civetteria; la moglie volea legare a se più strettamente, indissolubilmente il marito, giovandosi di tutti i vantaggi che il gran mondo dà ad una bella donna, facendoglisi vedere più splendida, se non più bella; alla donna sorrideva