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XLII.


Il matrimonio fu celebrato in ottobre. Alberti si prestò a quelle pratiche che esigevano gli usi e le convenienze con perfetta compiacenza. In questa occasione molti suoi conoscenti che non sapevano più nulla di lui, lo rividero. Ei piegava il capo con una tinta di galanteria a tutto quello che Adele trovava necessario, o semplicemente conveniente — fossero anche stati dei pregiudizi; — la schiettezza delle convinzioni di lei glieli rendevano rispettabili, ci credesse o no. Adele, al contrario, mettevaci il giulivo entusiasmo della felicità, un tal riverbero del suo affetto vergine e schietto; amava il cugino francamente, senza reticenze, senza dubbî, a cuore aperto, abbandonandogli con spensierata generosità tutti i tesori che per lui avea accumulato in segreto nel suo animo. Alberti fece tutto quello che fanno gli altri, colla medesima semplicità, senza esitare: andò in chiesa,