Pagina:Trento con il sacro concilio et altri notabili.djvu/620

616 Trento.

[Caso strano di inondatione di Adice] l’AtesinaValle à segno d’haver portato via il Ponte di Bolgiano con affogamento di Persone; e à Trento, oltre il guasto di Biade, e Fieni, le Cantine di Città si sono inacquate quasi tutte, e il Ponte del Fiume stette in pericolo; si come nell’allagata Penisola di S. Lorenzo nuotava il Convento, e Chiesa de Padri Dominicani. A ricordo d’huomo non è seguita in tal tempo simile inondatione, perniciosa tanto più, per le conseguenze d’infettion d’aria, che ne mesi susseguenti và promettere. Si faccia, come s’è pregato Dio con Preci publiche, per 4. continui giorni solennemente; trà tanto che, infermatosi di nuovo l’Adice, si medita da Cittadini con lor Salute ritirarsi alla aria montana, per ischermirsi: se schermibile sarà tale colpo anco per altri Paesi dove i Fiumi usciti essi di Letto, minacciano col fare lettar le genti, in Lecto Lethum. Noi nel imminente male speriamo bene già che in ogni caso di malignità, e mancanza di rimedio la Morte serve di Medicina trà tutte l’unica, se per tutti l’ultima.

[Conclusione dell’Opera] E senza più; con una scorsa data in ristretto al Trentin Vescovato nel miglior modo possibile, fo fine al terzo Libro della Descrittion’ Historica di Trento: Città così denominata, come dissi, ò da trenta Longobardi, ò da tre Denti, ò Dossi; ò da tre Torrenti; ò, come meglio credesi, dal Nettunio Tridente, Nome avverato tanto più doppo il Sacro Ecumenico General Concilio; mentre ne’ tanti turbini, e Procelle d’Heresia, che sconvolgendo il Mare della Christianità minacciavano fatal Naufragio, TRENTO hà servito, qual Divino TRIDENTE, per far la Calma.

IL FINE.