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Trento. 591

stromenti, unico loro Genio, che li porta quà, e là. per il Mondo à far Festini.

[Unione in Fiemme, & fedeltà.] Parlano i Fiemmazzi una Lingua Italiana, che hà del rozzo, e partecipano di Tedesco; essendovi anche di tal’ Idioma una Villa intiera ch’è Trodena. Regna in Fiemme unione di Popolo, e fedeltà, ne mai questa Valle andò abdicata dal Trentino Vescovo, Prencipe: se non quando s’occupò con titolo invalido da Meinardo II. Conte del Tirolo, che la tenne, fin che doppo la di lui morte, si restituì nell’essere, che si trova, dal Rè Henrico di Boemia, come si disse.

[Val di Fiemme come venuta alla Santa Fede.] Si tien, che Val di Fiemme fosse convertita alla Christiana Fede da S. Prosdocimo Discepolo di S. Pietro, e primo Vescovo di Padova: ma ciò non consta di sicuro; mentre si ha, che Sant’ Hermagora Patriarca d’Aquileia fosse il primo Apostolo di Trento, e del Trentino, come scrissi. Quest’è certo, che doppo acquistatasi da Val di Fiemme la Fede di CHRISTO, vi s’è sempre mantenuta intiera tanto più, per il Zelo, e Predicatione di S. Vigilio, altro Apostolo di Trento, come notai.

[Val di Fiemme signorile e Privileggiata.] Fù già in Fiemme un antico Castello sopra cioè il Monte, dove hora è la Chiesa del Villaggio detto perciò Castello. Gode questa Valle Privileggi notabili, sì per essersi mantenuta in fede; come per i Passi, e confini, che hà di gelosia. Da Fiemme poi, dove si tengono Famiglie nobili, uscirono Huomini segnalati, in Armi principalmente, e ancor parla il valore del Capitan