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Trento 17

Riuscendovi anche il lavorar di Creta molto bene, come, oltre i Vasi, si vede ne’ Fornelli delle Stufe; e riusciria parimente il fabricar Maiolica, e Vetri, come s’è fatto il saggio più d’una volta.

[Tempra d'Armi notabile.] Servono poi quest’Acque, oltre i Molini diversi, e alcuni Edificij di Polvere, per Tintorie, Garbarie, e tempra d’Armi, che vi si fanno, di taglio in particolare; e trà l’altre si stiman le forbici, e temprarini di Trento, publicati de’ più fini dalla rarità del Secreto; e l’Acqua di Fersina è il principale. Ne manca di valer l’aria Trentina, e l’Acqua medemamente per i Conditi, e Confiture, che s’introducono farsi à perfettione, anco li Cinnamomi: ne osta la lontananza de Zuccari, per renderle men’ qualificate: se più care; e Venetia è vicina.

[Acqua di Fersina utile, e dannosa.] Manca in somma, che una tal’ Acqua di Fersina tanto di natura sua utile à diversi usi, non s’impieghi assai più, se non altro, per farla compensar i gravi danni, che reca tal hor al Campo suburbano con le sue furie: quali restano però gran parte frenate da gli Argini reali di Pont’Alto, dalle diversioni valide di Ponte Cornichio, e da i grossi ripari, e Dighe fatte per allontanarla di Città, e tenerla à segno. Che per inanzi, à quel che vedo, la Fersina sboccando liberamente à tutto impeto, fabricava rovine prima di minacciarle, ed era un Torrente il più indomito, sacrilego, e furioso; mentre al dir di Pintio, che n’essaggera à lungo, non perdonava ne men alle Case di Città, e Chiese stesse.