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nari; se no, c’è caso che lo compri qualche trattore o qualche signore.

Giulio cavò dal portafogli venti lire. Ed Enrico, prendendole come se fosse riescito a truffarle, disse:

— Il cavaliere parla sempre di quel bambino, che crede suo! Più imbecille di lui, non c’è nessuno.

E tutti e tre fecero una risata.