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incerta di quel che gli avrebbe fatto e di quel che provava: le sue palpebre sbattevano. Cozzatolo in un braccio, gli chiese:

— Ed ora che cosa se ne fa?

Temeva che la volesse prendere; ma Pietro non avrebbe osato perchè Ghìsola, forse, non sarebbe stata contenta. Rispose, con voce alterata:

— Tenetela qui, nella sua cornice. Voglio io: non la fate cadere più.

Masa, soddisfatta, assentì; e tolse con un cencio ì ragnateli attaccati al muro. Pietro mise da sé la fotografia a posto, e riaccostò il canterano.

— Conservate anche la lettera.

— Veramente, se si fosse comportata meglio con noi.... le vorrei più bene.

A una mossa brusca di Pietro, come prima non gli aveva veduto fare mai, ella riprese:

— Ma glielo voglio lo stesso.

— Che vi ha fatto di male? Lo vorrei sapere che male può avervi fatto! Inventate!

— Non lo posso dire: riguarda me; e basta.

S'era offesa di aver dovuto rimandar via la nipote! Si morsicchiò il labbro di sotto, in fretta e molte volte.

— Stia zitto. Non dica a nessuno, né meno a Rebecca, che gliel'ho fatta vedere. Vada via di casa, e guai se lo fa anche sospettare!