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IGNOTO

               Ch’i’ non arò riposo,
               Ch’io lo vorrei vedere:
               Deh faglilo assapere:
               36S’i’ non lo veggo, i’ mi metterò a volo.


LEONARDO GIUSTINIANI

104 Strambotti
1388-†1446
S
IA benedetto il giorno che nascesti,

E l’ora e ’l punto che fusti creata!
               Sia benedetto il latte che bevesti,
               4E il fonte dove fusti battezzata!
               Sia benedetto il letto ove giacesti,
               E la tua madre che t’ha nutricata!
               Sia benedetta tu sempre da Dio;
               8Quando farai contento lo cor mio?

          Dio ti dia bona sera! son venuto,
               Gentil madonna, a veder come stai,
                E di bon core a te mando il saluto,
               12Di miglior voglia che facessi mai.
               Tu se’ colei che sempre m’hai tenuto
               In questo mondo innamorato assai;
               Tu se’ colei per cui vado cantando,
               16E giorno e notte mi vo consumando.

          Non ti ricordi quando mi dicevi
               Che tu m’amavi sì perfettamente?
               Se stavi un giorno che non mi vedevi
               20Con gli occhi mi cercavi fra la gente,
               E risguardando stu non mi vedevi
               Dentro de lo tuo cor stavi dolente.
               E mo’ mi vedi, e par non mi conosci,
               24Come tuo servo stato mai non fossi.

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