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degli Arciduchi d’Austria Conti del Tirolo 53


Vengono i Guerrieri all’assalto, con la destra prima armata di pistola e poi di stocco e doppo haver combattuto per buon spatio di tempo, escono da alcuni scogli cavernosi dodici Cavalieri a Cavallo in forma di Numi Marini che portatisi velocemente al Campo, dividono la Battaglia; precorrendo Netunno, il quale sopra un maestoso Carro servito da un Coro di Mari e di Fiumi, passa per il mezzo delle Squadre Guerriere, fa depor le Armi e con versi cantando li rappacifica e l’invita a danzare:

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Coro di Marini.

Al Ballo Guerrieri,
Sdegnati non più,
Spronate i Destrieri
Veloci sù sù.

Già l’onda con l’onda
Ridente nel Mare,
Festosa e gioconda
N’invita a danzare;
Non più non pugnate
Danzate, Danzate.

Si fa il Balletto a Cavallo all’armonia di gran quantità e varietà d’istrumenti, cantandosi nel medesimo tempo le seguenti parole: