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tino Fortunato: il quale per virtù d’una gatta acquista un potente regno |||
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Fav. II|||
Xenofonte notaio fa testamento, e lascia a Bertuccio suo figliuolo ducati trecento: di quai cento ne spende in un corpo morto, e ducento nella redenzione di Tarquinia, figliuola di Crisippo, re di Novara: la quale infine prende per mogllie |||
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Fav. III|||
Don Pomporio monaco viene accusato all’abbate del suo disordinato mangiare: ed egli con una favola mordendo l’abbate, dalla querela si salva |||
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Fav. IV|||
Un buffone con una burla inganna un gentil’uomo; egli per questo è messo in prigione, e con un’altra burla è liberato dallo carcere |||
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Fav. V|||
Frate Bigoccio s’innamora di Gliceria, e vestito da laico fraudolentemente la prende per moglie; e ingravidata, l’abbandona, e ritorna al monasterio. Il che presentito dal guardiano, la marita |||
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NOTTE DUODECIMA


Fav. I|||
Florio, geloso della propria moglie, astutamente vien ingannato da lei; e risanato da tanta infermità, lietamente con la moglie vive |||
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Fav. II|||
Un pazzo, il quale aveva copia d’una leggiadra e bellissima donna, finalmente riportò premio dal marito di lei |||
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Fav. III|||
Federico da Pozzuolo, che intenderà il linguaggio de gli animali, astretto dalla moglie dirle un secreto, quella stranamente batte |||
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