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A c. 2 r comincia la lettera di ORPHEO DALLA | CARTA ALLE PIA | CEVOLI, ET AMORÒ | SE DONNE S.

La lettera finisce a c. 3 t. A c. 4 r comincia il proemio, che finisce a c. 7 t; e qui subito comincia la favola I della Notte I.

La Notte II comincia a c. 43 t; la III, a c. 75 t; la IV, a c. 113 t; la V, a c. 148 t.

La Notte V finisce a c. 186 r. Subito dopo segue: LA TAVOLA DI | TVTTE LE FAVOLE, | che nell’opera si contengono.

La Tavola occupa due carte e mezzo non numerate. Sotto, la data e il nome dello stampatore; così:

IN VINEGIA PER COMIN

da Trino di Monferrato, L’anno

M. D. L.



REGISTRO



Frontispizio: c. 2, Aij: c. 9, B: c. 17, C; c. 25, D: c. 33, E: c. 41, F; c. 49, G; c. 57, H; c. 65, I; c. 73, K; c. 81, L; c. 89, M; c. 97, N; c. 105, O: c. 113, P: c. 121, Q; c. 129, R; c. 137, S; c. 145, T; c. 153, V; c. 161, X; c. 169, Y; c. 177, Z; c. 185, AA; c. 186, AAij: c. 187, 188 non numerate e senza segnatura.


Privilegio ottenuto dallo Straparola l’8 marzo 1550

Dal Senato Veneziano per la stampa delle “Piacevoli Notti”.


“Per auctorità di questo Conseglio sia concesso al R.° padre don Calisto da Piacenza, canonico regolare, ecc., che alcuno altro che lui senza sua permissione possa stampare nè far stampare nè vendere in alcun loco del Do: nostro etiam che fossero stampate altrove le enarratione delli Evangeli da lui composte per anni X prossimi sotto pena di perdere l’opere et de ducati cento ecc. — Et il medesimo sia concesso a Iuan Francesco Straparola da Caravaggio per l’opera volgare da lui composta, titolata Le Piacevoli Notti, essendo obbligati tutti loro d’osservare quello che per le nostre leggi è disposto in materia di stampa. — De parte, 130. De non, 5. Non synceri, 4”.

Dall’Archivio di Stato di Venezia, Senato Terra, Reg.° 37, c. 4 t.