Pagina:Straparola - Le piacevoli notti I.djvu/19


xiii
Venezia, Altobello Salicato, 1573.
», Giovanni de’ Picchi e fratelli, 1578.
», S. n. t., 1580.
», Domenico Farri, 1584.
», Domenico Cavalcalupo, 1586.

Non mi soffermerò a dire della nuova ripresa di mutilazioni che si inaugurò con l’edizione di Venezia, Daniel Zanetti, 1597, perchè ne parlai già altrove1. Accennerò soltanto alle novelle soppresse (II, 4; VI, 5; VI. 5; XI, 5; XII, 4; XIII, 8) e a quelle mutilate (I, 2; VII, 1 e 3; IX, 4; X, 4). Le alterazioni più lievi sono poi innumerevoli, e si trovano ovunque sieno nominati Dio, papi, cardinali, chiese, Roma ecc.: i quali nomi furono sostituiti o da altri o da fastidiosissimi e pazzeschi «N. N.». Eccone un esempio, ricavato dalla nov. VII, 3.

Il N. ch’era alquanto occupato con un N. disse al N.: Odi tu che odo io? Signor sì, rispose il N. Ed avedutosi il N. ch’ogni linguaggio ottimamente sapea, del burlar che facea Cimarosto col N. ecc.».

Con la stessa cecità la censura continuò ad imperversare sulle edizioni di Venezia, Daniel Zanetti, 1598 e Alessandro De Vecchi, 1599; finchè spiegò il massimo rigore nella edizione di Venezia, Daniel Zanetti, 1601, portando a nove il numero delle novelle soppresse ed accrescendo senza fine quello delle mutilazioni. Le edizioni posteriori

  1. Nell’articolo citato, inserito nel Giornale storico della letteratura italiana. Anche qui osservo che mi fu irreperibile l’ediz. di Venezia, Daniel Zanetti, 1590.