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Storia di una Capinera 169

piangeva. Perchè piangeva? Vidi mia madre, Giuditta, Gigi.... Accanto a Giuditta c’era un’altra persona ch’era pallida pallida e mi guardava cogli occhi spalancati. In quel punto lo stridere di quella cosa agghiacciata mi parve che superasse il canto dei preti, il suono dell’organo, i singhiozzi di mio padre. I capelli mi cadevano da tutte le’ parti a ricci, a trecce intere.... e le lagrime mi cadevano dagli occhi.... Allora l’organo si fece mesto, le campane parvemi che piangessero. Mi stesero sul cataletto, mi coprirono della coltre dei trapassati. Tutte quelle figure nere mi circondarono; mi guardavano, pallide, impassibili come spettri, salmodiando, colle torce in mano. La cortina si richiuse. In chiesa si udì lo scalpiccio di tutta quella gente che se ne andava.... Tutti mi abbandonavano.... anche mio padre.... Gli spettri mi abbracciavano, mi baciavano, avevano le lab-